Ti spieghiamo perché l’equity crowdfunding non è Kickstarter, con 5 esempi di successo

Lo scorso anno si è sentito molto parlare in Italia di equity crodwfunding, a causa delle novità introdotte dalla Legge di Bilancio per il 2017, nella quale il legislatore ha deciso di consentire, in by means of generale, a tutte le piccole e medie imprese, anche in forma di s.r.l., di accedere a questo canale di raccolta di capitale di rischio. Ma sappiamo davvero di cosa si parla quando di si parla di equity crowdfunding?In molti sono convinti

che un esempio classico di equity crowdfunding sia quello della piattaforma di finanziamento collettivo Kickstarter. In realtà non è proprio così, infatti mentresu Kickstarter i finanziatori del progetto sono in genere motivati dai premi, sconti o più in generale rewards che ricevono in cambio del proprio supporto al progetto, l’equity crowdfunding è appunto basato sulle equity, cioè su piccoli investimenti azionari nell’impresa. E proprio questa caratteristica finanziaria rende complessa e articolata anche la normativa a riguardo.Se in generale il crowdfunding è il processo attraverso il quale un gran numero di individui effettua piccoli contributi monetari in un unico pool, finanziando in definitiva una nuova impresa o un progetto, l’equity crowdfunding ha una matrice più specifica.Per avere un’concept più chiara di ciò che intendiamo, analizziamo le differenze tra le quattro tipologie più comuni di crowdfunding e scopriamo cinque esempi specifici di equity crowdfunding.

Credits: Depositphotos # 34210255 Non esiste un solo crowdfunding Equity Crowdfunding: le persone investono in una nuova impresa in cambio di azioni ordinarie o privilegiate. E per mission’ultimo tipo di crowdfunding ecco una serie di esempi. Credits: Depositphotos # 97431834 5 piattaforme per capire di cosa si parla quando si parla di equity crowdfunding Presenti in tutto il mondo, seguendo le differenti legislazioni, le piattaforme di equity crowdfunding si differenziano tra loro non solo per il business design, ma anche per i settori di investimento su cui sono focalizzate. Si va dalle piattaforme più generiche a quelle interessate a settori specifici come quello immobiliare, così come

si passa dagli investimenti in aziende già avviate a quelli esclusivi in startup.Analizziamo insieme quattro esempi europei e uno statunitense per capire meglio di cosa si tratta e come nascono.Crowdcube è una piattaforma di investimenti in crowdfunding britannica. Fondata nel 2011 da Darren Westlake e Luke Lang è basata sulle equity: gli investimenti individuali vengono raggruppati permettendo di investire in modo diretto in nuove imprese senza necessità di passare attraverso company angel e banche.Il principio chiave è che chiunque può investire denaro in un’attività in cambio di un ritorno in equity: gli imprenditori, con una impresa registrata nel Regno Unitoquando Gatti ha presentato al pubblico IdeaRE, un progetto per coinvolgere nelle operazioni immobiliari la neighborhood creata pubblicando attività tramite Vlog e dirette sui social, ha trovato compimento proprio nell’alleanza con Walliance, lo strumento ideale per coinvolgere in modo semplice e sicuro nelle operazioni l’intera community.In questo caso specifico, il ticket d’ingresso, inizialmente da 150mila euro, è stato abbattuto arrivando a soli 500 euro, per 60 operazioni immobiliari da sviluppare in 3 anni e un rendimento da condividere alla fine. Il milione è stato superato in soli otto giorni. un risultato senza precedenti in Italia se si pensa che il capitale complessivo raccolto da tutte le piattaforme di equity crowdfunding nei primi 5 mesi del 2018 è pari a 10,4 milioni.Il motivo del successo di questo tipo equity crowdfunding nel real estate va cercato innanzitutto nel mercato degli investimenti immobiliari sviluppati da PMI tradizionali, che è certamente un modello più attraente rispetto a quello delle start-up e delle PMI innovative, anzitutto per la ridotta la possibilità che il soggetto promotore fallisca. In ogni operazione, poi, vengono indicati i tempi massimi entro i quali è probabile che si concluda e ad ogni utente è concesso di monitorare, controllare, osservare tutti i progetti in ogni loro fase, dalla posa della prima pietra fino alla consegna dell’ultima chiave. Anche la qualità dei progetti è accompagnata da una varietà di strumenti(sia operazioni di sviluppo che di messa a reddito, sia per immobili residenziali che commerciali o turistici)e da una distribuzione geografica che permette di diversificare il rischio, da Milano a Trento, o da New york city fino a Miami, tutto sullo stesso portale, intercettando così l’esigenza latente del mercato, alla ricerca di possibilità che potessero valorizzare davvero un tessuto economico come quello italiano, retto dall’attività delle Piccole e Medie Imprese e dove il mattone rappresenta prima di tutto unfatto culturale e la casa di proprietà è ancora la coronazione di un sogno. Startupxplore è una piattaforma premium che offre opportunità di investimento in aziende con un alto potenziale di crescita, ma anche la più grande neighborhood di start-up attiva in Spagna.Lanciata nel 2014 come neighborhood per start-up e investitori, il sito web ha registrato ben 2.500 utenti nella prima settimana. Nel 2015 ha lanciato la sua piattaforma di investimento e la prima operazione, diventando già nel 2016 la seconda più grande community in Europa con più di 11.000 aziende provenienti da 80 paesi e nel 2017, la piattaforma di equity crowdfunding ha raggiunto i 4 milioni investiti in 18 aziende. Il modello su cui si basa è quello delle opportunità di investimento in aziende in fase iniziale ma con grandi prospettive di crescita e redditività, in cui un investitore professionista con esperienza ha già confermato la sua partecipazione investendo il suo capitale, e in cui la stessa Startupxplore investe. Gli investitori registrati su Startupxplore possono investire nelle stesse condizioni dell ‘ investitore di riferimento e condividere la sua esperienza e conoscenza.CircleUp è la società di tecnologia finanziaria con sede a San Francisco che

si concentra sulle start-up di beni di consumo, fondata nel 2011 da due professionisti di private equity, Ryan Caldbeck e Rory Eakin. Dal suo lancio ufficiale nell’ aprile 2012, ha stretto anche una collaboration con il fondo di

investimento General Mills, che investe in società quotate sulla piattaforma. La piattaforma ha iniziato ufficialmente a lavorare nel 2012 raccogliendo capitali per le società e trovando aziende che non facessero parte dell’ industria tecnologica su cui investire. Sul sito gli imprenditori possono entrare in contatto con gli investitori e gli investitori sono in grado di trovare opportunità di investimento e materiali come presentazioni di investitori, dati finanziari, dettagli sui prodotti, informazioni di settore per investire al meglio.Nel 2016, CircleUp ha anche condotto un test del suo Market Index Fund, progettato per offrire agli investitori più grandi l’accesso a un portafoglio di società di prodotti di consumo, identificati tramite il software application di classificazione dell’azienda, Helio, che analizza i dati di aziende pubbliche e personal, collaboration e informazioni di vario genere per identificare potenziali investimenti. Nel 2017, infine, ha lanciato un fondo di investimento da 125 milioni dollari, CircleUp Growth Partners, dedicatoa start-up.