Consulente Esperto SEO: Come Trovarlo Riconoscerlo (O Farlo Fuori!).

SEO Che Sanno VS SEO Che Credono Di Sapere

Questo articolo lo avevo scritto anni fa ma lo attualizzo perché ancora molto attuale. Anzi, vista la sfornata di SEO che apparentemente il mercato offre, qualche domanda può essere utile da porsi, e da porre…

Come Studio Cappello Agenzia SEO in tutti questi anni ne abbiamo viste di cotte e di crude, ma mai come oggi i danni dalla SEO malfatta stanno creando problemi ad aziende spesso non cosi accorte nella selezione dell’esperto SEO a cui affidarsi.

Per capire se l’esperto SEO che hai davanti ci sa fare occorre scavare un pò in profondità. Perchè se non si scava si corre il rischio di essere seppelliti!

Queste sono alcune domande da porre a un Esperto SEO per riuscire a capire il suo grado di competenza (o meno). Il Link Building è al centro dell’attenzione. E concordo. Ecco le domande da porre:

1. Ti occupi dei contenuti? (domanda trabocchetto)

Tale domanda non serve a capire se il SEO si occupa lui di redigere contenuti, ma di come poterli utilizzare. Serve capire se l’esperto SEO fa il Link Building con il compra-link o tramite incentivazione al link spontaneo tramite attività di PR online (che spesso passano per contenuti di qualità che generano link molto più duraturi e permanenti) e strategie di marketing online evolute (publiredazionali, social buzz, co-marketing con altri siti, content marketing, etc…)

Se invece a tale domanda ti risponde proprio su quello che non dovrebbe, sull’importanza di saper redigere contenuti SEO in quanto tali (che non esistono se non per i SEO spammer) con concetti quali il SEO Copywriter, beh, allora siete di fronte a una delle più grandi Fake del settore. I Seo Copywriter sono disoccupati in cerca di qualche euro. Saper scrivere articoli in ottica SEO e saper realizzare un buon tag Title e una buona Description non ha nulla a che fare con lo SEO Specialist. Casomai con un giornalista/articolista che ha “anche” abilità SEO, ma che in primis deve avere abilità di giornalista o articolista . E se non le ha, tali abilità sono colmabili con un supporto di un SEO, qualche ora di lezione anche in fai date (rimangono ancora validi i principi di 15 anni fa che scrissi nel mio libro) e se serve un Plugin nel CMS.

I copywriter e i giornalisti scrivono articoli e, con qualche competenza di base della SEO onsite, possono renderli più performanti per Google & C.; i SEO si preoccupano di far svettare i siti ai primi posti su Google operando in consulenza ai programmatori su tecnologia del sito, interfaccia, valorizzazione del Page Rank, monitoraggio e analisi delle keywords produttive, etc.

2. Cosa ne pensi della lotta al link artificioso di Google?

Google ha recentemente rafforzato (e costantemente lo farà) nuovi algoritmi per bastonare il link-building innaturale. Sta penalizzando le aziende che pagano per i link e anche quelle che le offrono.

Il modo migliore per costruire il page rank è quello di scrivere contenuti di qualità che “organicamente” vengono letti e distribuiti in rete con citazioni, link, post, social etc. Come ti organizzi per tale attività? Ma innanzitutto come la fai? Hai dei copy interni o dei colleghi? Affianchi il personale del cliente? Utilizzi agenzie esterne? Se si, di che tipo?

Le web farm dei contenuti spesso generano contenuti spazzatura che hanno l’effetto opposto di quello desiderato: sono cause di Google Penalty o caduta della brand awareness del cliente.

3. Qual è il modo più veloce per generare link?

Qui si gioca la vera expertise dei SEO. Molti SEO si vantano di poter costruire page rank grazie ai loro contatti con link farm o siti di network che vendon link (che ribadiamo sono illegittimi e che Google penalizza al primo accenno di baro).

Gli esperti SEO più bravi invece spiegheranno che non c’è un modo semplice e veloce per costruire link sani robusti efficaci duraturi, ma una strategia lenta e potente che passa per la capacità di “creare valore” (traduci: contenuti che abbiano utilità reale per gli utenti) e saperlo propagare in rete per incentivare traffico e link naturali (a mo di passaparola). E spigheranno che chi bara prima o poi paga: i fortunati con una multa (penalizzazione google), i più aggressivi con la galera (ban duraturo o permanente), i più figli di puttana con una lenta ma inesorabile decadenza…

4. Cosa pensi sulla qualità dei contenuti?

E ‘importante essere molto chiari con le link farm. I link devono essere inseriti in contesti di contenuti attinenti, utili, interessanti, univoci, tematizzati, contestualizzati. Tutte le vecchie tattiche di link-building estremo stanno morendo e i motori di ricerca vogliono premiare le fonti attendibili di informazione.

5. Vendi Link?

Quasi tutti quelli che vendon link han i giorni contati. La maggior parte delle linkfarm infatti spreme i suoi portali spesso andando “oltre” il lecito e basandosi più sul monetizzare quello che hanno in casa che nel far crescere editorialmente il loro circuito. Se stai lavorando con uno di tali esperti SEO preparati a vedere scomparire il tuo sito dalla sera alla mattina. Gia da domani mattina!

6. Fai parte di circuiti di “Social Blogger”?

Ci sono un sacco di persone che vendono link e follower nei social media. Molti credono che fare “numeri” (like, fan, +1, follower…) pagando chi glieli vende sia sufficiente per ottenere successo e, di conseguenza, link e posizionamenti SEO grazie a questa comprata autorità e propagazione dei link sui profili socialfuffa. Al solito, quello che sembra troppo bello per essere vero, è una megabufala a boomerang destinata ad un infernale fallimento, dove però molti polli cadono spinti dai sedicenti e sprovveduti social media seo expert.

Il modo migliore per ottenere link è “organicamente”. Il contenuto è un grande strumento per il SEO ed è molto importante per il link-building “che funziona”. Un buon contenuto sarà condiviso sui social media e probabilmente ripreso e linkato da altri siti. Farà parlere di se e darà autorità al sito che lo ospita.

Se l’esperto SEO ha relazioni forti con blogger o siti di PR, potrebbe avere senso lavorare con lui.

7. Quanto tempo rimangono con te i tuoi clienti?

Il numero non conta. Molte Agenzie SEO italiane si vantando di avere migliaia di clienti (alcune anche quotate in borsa). Ma quanto rimangono effettivamente con loro i clienti? Un conto è acquisire, un altro far crescere e mantenere. Ad una veloce analisi scoprirete che più clienti hanno, più ne perdono. Sono le cosiddette SEO farm che oggi vendono un tot al kilo anche PPC, Ecommerce, siti web e altro. Tutta roba per lo più marcia naturalmente!

8. Chi mette le mani sul mio sito?

Soprattutto quando si parla di siti con database e migliaia di parole chiave da posizionare (siti annunci, travel, ecommerce) occorre che il SEO sappia anche programmare e deve saperlo fare professionalmente (Programmatore smanettone fai da te? haiaiaiaiai!).

Non di rado ho visto siti mozzati da pericolosi esperti SEO in grado di sfregiare anche semplici siti in wordpress.

LA MAGGIOR PARTE DEGLI ESPERTI SEO CHE SI PROFESSANO TALI NON SA PROGRAMMARE!

Potrebbe esserti utile al riguardo leggere un mio post che identifica i requisiti di un buon seo, o un altro sui sedicenti SEO Copywriter.

9. Referenze?

A causa degli aggiornamenti degli algoritmi Google più recenti, è necessario stare attenti a chi assumete. Si dovrebbe chiedere alla società o al consulente  esperto SEO con chi sta lavorando per il link building, le sue credenziali e casi su clienti passati o attivi analizzando metodologia di lavoro, il prima/dopo, ranking, risultati etc.. Cercate di capire che tattiche usano e soprattutto se violano le linee guida SEO di Google (ma per farlo occorrerebbe avere qualche nozione in merito).

Se l’azienda ad esempio garantisce un certo numero di link nel tempo o al mese, scappare il più velocemente possibile. Molto probabilmente state cadendo in un baratro dove la cassa morto che Google ti sta preparando con il suo ban è sempre più vicina..

10. Quali sono le tue tattiche?

Il modo migliore per qualificare un esperto SEO o potenziali venditori di link-building è quello di educare prima te stesso sulle pratiche SEO.

Si deve sapere la differenza tra black SEO e white SEO, e rimanere aggiornati sugli algoritmi di Google e le tendenze SEO. Conosci il tuo argomento, e saprai quali domande fare. Come? Ad esempio frequentando il nostro Corso SEO Professionale Avanzato di 2gg di altissimo livello , oppure:


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