Perché gli UGC dovrebbero fare parte della tua SEO technique?

Gli user generated content e la riprova sociale

Si dice che i clienti siano i marketer migliori per un’azienda. Questo non è solo un modo di dire, bensì è un concetto che emerge da numerose ricerche, tra cui quella di BrightLocal, la quale ha dimostrato che ben l’88% dei consumatori si fida delle recensioni online scritte da chi ha compiuto un acquisto prima di loro tanto quanto si fidano delle condivisioni e delle opinioni della propria rete personale.

Ma perché funziona il marketing che fa leva sugli UGC (contenuti generati dagli utenti)? Perché i potenziali clienti di un’azienda hanno la necessità di seguire i consigli degli altri clienti?

Gli User Generated Content sono efficaci, in quanto suscitano una risposta psicologica chiamata riprova sociale. Questo principio, spiegato molto bene nel volume Le armi della persuasione di Robert Cialdini, fa pensare che le azioni altrui riflettano il comportamento corretto da mantenere in una determinata situazione. Le persone, in linea generale, tendono a ritenere maggiormente validi i comportamenti che vengono applicati dalle masse. Per questo motivo, la riprova sociale non è altro che il fenomeno socio-psicologico alla base della diffusione di una determinata moda.

Siamo sempre influenzati dalle opinioni altrui e questo accade perché quando non abbiamo conoscenza di un particolare argomento, siamo più aperti ad accettare consigli da parte di chi ne sa di più.

La riprova sociale, in campo marketing, aiuta ad aumentare il creando un rapporto che fa leva sulla fiducia. Qualunque azienda potrebbe dire che il suo prodotto è fantastico o migliore di tanti altri, ma ovviamente risulterebbe più credibile se la voce provenisse da qualcuno al di fuori dell’organizzazione, proprio dai clienti che hanno compiuto un acquisto.

Insomma, più persone parleranno positivamente di un’azienda, maggiore sarà la possibilità di convertire in clienti reali. Una ricerca a cura di Yotpo ha dimostrato che gli utenti che guardano gli UGC convertono, in media, il 161% in più rispetto a coloro che non seguono l’opinione di altri utenti.

I contenuti generati dagli utenti sono strumento certamente importante per la riprova sociale in ogni singolo passo del percorso di acquisto ed offrono agli operatori di digital marketing un’importante opportunità per aumentare traffico verso il proprio store online e per incrementare le vendite.

La SEO e gli UGC

Per gran parte degli utenti, Google è la prima tappa che si effettua in un percorso di acquisto. La stessa ricerca di Yotpo, di cui abbiamo parlato poco sopra, si è occupata di analizzare 500 siti web che hanno sfruttato le recensioni dei clienti per migliorare la propria SEO strategy. È emerso che le visite alle pagine per via organica sono aumentate notevolmente nell’arco di nove mesi, semplicemente aggiungendo le recensioni dei clienti all’interno del sito web.

Google è più che favorevole agli UGC e lo stesso John Mueller, analista del motore di ricerca più utilizzato al mondo, ha più volte sottolineato l’utilità che essi hanno in un processo di acquisto. Di seguito vedremo insieme tre motivi per cui gli UGC offrono vantaggi ai fini SEO (non solo a livello di backlink).

1. Gli UGC forniscono ai motori di ricerca contenuti sempre nuovi e rilevanti

Il brand content marketing ha perso un po’ di efficacia negli ultimi anni. I consumatori sono diventati diffidenti in quanto la scelta è aumentata esponenzialmente e ideare contenuti sempre nuovi mirati alla SEO non è semplice.

C’è un altissimo bisogno di contenuti autentici che facciano breccia, in egual misura, sui clienti e nei motori di ricerca. La raccolta di UGC è un modo semplice e veloce per rispondere a questa esigenza di unicità. Poiché si tratta di contenuti creati dagli utenti e dai clienti, le aziende non devono compiere sforzi per la loro creazione e, allo stesso tempo, l’utilizzo di questi li renderà maggiormente credibili agli occhi di nuovi potenziali clienti.

In pratica, implementare una SEO strategy con gli UGC dimostra che il brand in questione non solo parla ai suoi clienti, ma che anche i clienti hanno un modo di dialogare con l’azienda.

2. Gli UGC hanno degli attributi SEO naturali

Quando si ottimizza un sito web per i motori di ricerca, sappiamo benissimo che dobbiamo farlo attraverso un sistema di attributi di base per la SEO onpage, tra cui parole chiave, titoli, collegamenti e così via.

Generalmente, quando si tratta di recensioni, i clienti fanno tutto questo lavoro da soli, modellando la SEO attraverso link e parole chiave appropriate. Poiché le testimonianze dei clienti tendono ad essere incentrate sul prodotto, spesso vengono incluse frasi e collegamenti associati allo stesso che aiutano a rafforzare il maniera più che naturale la SEO.

3. Gli UGC aiutano il posizionamento per long tail keyword

Le parole chiave a coda lunga sono delle frasi di ricerca molto specifiche, con una bassa competizione e con un più alto valore di conversione.

Le keyword long tail sono costituite da frasi che gli utenti cercano ma che i brand potrebbero non aver pensato di includere nel loro piano SEO. Questo accade perché, ogni mese, circa il 20% delle ricerche viene effettuato su parole chiave completamente nuove.

I tuoi clienti, pubblicando ciò che amano del tuo prodotto in maniera naturale, utilizzeranno parole senza artifici, con un linguaggio utilizzato dagli stessi utenti. Sapere quali long tail keyword vengono usate tra gli acquirenti fa una grandissima differenza, in quanto consente alle aziende di lavorare sulla SEO in maniera molto più semplice.

Come richiedere UGC agli utenti

Compreso perché gli UGC sono importanti in una SEO (ma anche content) strategy, non dovrai far altro che richiederli ai tuoi clienti. Come fare?

Puoi organizzare un o giveaway, puoi contattare direttamente degli influencer o microinfluencer con un pubblico ben targetizzato, o ancora puoi iniziare a ricercare contenuti già pubblicati e ricondividerli, chiedendo sui canali social di produrne altri e facendo leva sul concetto di community.

Insomma, i modi per recuperare UGC sono davvero molti e una volta scoperto che sono il boost che serve alla SEO per volare sempre più in alto, non bisogna far altro che creare una vera e propria strategia di utilizzo. Come sempre, mai lasciare nulla al caso e studiare un piano strategico che consideri gli utenti come parte integrante dell’azienda.


Se hai trovato questo articolo interessante, iscriviti alla nostra Newsletter!


Potrebbe interessarti anche:

The post Perché gli UGC dovrebbero fare parte della tua SEO strategy? appeared first on Leevia Blog.