Cosa vuole fare Facebook con la blockchain?

Mark Zuckerberg sul palco dell’F8

Pubblicato il 10/05/2018 Ultima modifica il 10/05/2018 alle ore 11:09

Poche ore fa, Facebook ha affrontato un’importante riorganizzazione aziendale. Tra le tante novità, non è passato inosservato che il colosso di Menlo Park abbia dato vita a una divisione interamente dedicata alla blockchain, il registro virtuale e distribuito alla base dei Bitcoin(ma le cui potenzialità sono molto più vaste). Per guidare questa divisione, che per il momento conta solo una dozzina di persone, è stato scelto l’ex responsabile di MessengerDavid Marcus, che può vantare nel suo curriculum esperienze con Coinbase (la più importante realtà nel trading di criptovalute)e PayPal. Quali siano i progetti di Facebook per quanto riguarda la blockchain, nessuno lo sa. Probabilmente non lo sanno neanche a Menlo Park: stando a quanto

scritto su Futurism, Facebook vorrebbe solo evitare che qualche rivale colga per primo le potenzialità della blockchain nel campo dei social media network, assicurandosi di non lasciare vantaggi strategici ai concorrenti nel momento in cui( e se)la blockchain diventerà parte integrante di web. Per il momento, quindi, non ci sarebbe nessun progetto specifico, ma solo la volontà di non farsi cogliere di sorpresa. Una delle capacità più interessanti della blockchain, però, è quella di conservare i dati digitali(e personali )all’interno del registro virtuale, rendendo impossibile la loro manomissione e facendo in modo

che queste informazioni siano reperibili ovunque, restando sempre sotto il controllo degli individui. Questi aspetti, fino a oggi, sono stati studiati soprattutto per le applicazioni nel settore sanitario, ma all’indomani dello scandalo Cambridge Analytica, e vista la richiesta sempre maggiore di trasparenza, è possibile– come suggerito anche da Fortune– che l’utilizzo della blockchain per la gestione dei dati personali possa diventare un tema d’interesse anche per Facebook.E infine, non si può escludere che Mark Zuckerberg stia preparando la mossa che farebbe letteralmente impazzire il mondo di Bitcoin e compagnia: la criptovaluta di Facebook( già ribattezzata Facecoin). Non si tratta di una battuta, considerando che il tema è stato seriamente affrontato< a href= https://www.technologyreview.com/s/610809/lets-destroy-bitcoin/ shape=rect target =_ blank > anche dalla MIT Tech Evaluation. Ma a che cosa servirebbe la moneta di Facebook? Alcuni, come Wired USA, sono arrivati a immaginare che venga utilizzata per offrire mini-ricompensi a chi scrive post di successo. In verità, è molto più probabile che venga utilizzata per rendere facili e veloci gli scambi di denaro

tra gli utenti di Messenger e WhatsApp, o che venga integrata nel Market di Facebook (il fatto che il capo della divisione blockchain di Facebook abbia esperienza in PayPal e Coinbase non è secondario). Infine, questa particolare criptovaluta potrebbe essere sfruttata anche nell’universo della realtà virtuale di Oculus, come fatto da Second Life con la sua moneta Linden. Cosa vuole fare Facebook con la blockchain? Il gigante dei social media ha creato una divisione tutta dedicata al registro distribuito, ecco che